Graziano
Barbanti "L'olio d'oliva. Guardia del corpo a protezione
della salute - La gestione della filiera per salvaguardare le caratteristiche
alimentari e terapeutiche"
A cura di Francesco Calabrase - Ed. Fotograf - produzione@fotografonline.com
- tel 091 228862
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alla ricerca contro il cancro.

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Autocontrollo
dell'igiene degli alimenti e sistema
HACCP
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| L'Unione
Europea ha introdotto l'obbligo, per le imprese operanti
nel settore alimentare, di attuare un'azione sistematica
d'autocontrollo dei rischi igienico-sanitari, allo scopo
di prevenirli e di fornire documentata assicurazione ai
clienti, ai consumatori ed alle autorità pubbliche
incaricate del controllo ufficiale degli alimenti. |
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Alla
tradizionale verifica operata sul prodotto, durante o alla
fine del processo, si affiancano controlli orientati a
prevenire che i rischi di contaminazione degli alimenti
si determinino. Da un comportamento reattivo (che interviene
quando l'evento non desiderato si è eventualmente realizzato) l'imprenditore
è chiamato ad un comportamento proattivo (che interviene
a monte per evitare il pericolo). |
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| Attuare
le procedure di prevenzione è compito dell'impresa
alimentare. Il controllo ufficiale degli alimenti verifica
soltanto che le scelte effettuate dall'imprenditore rispondano
ai metodi eventualmente indicati dalla legge e che tali procedure
siano effettivamente applicate, mantenute, aggiornate. L'autocontrollo
dell'igiene degli alimenti serve a razionalizzare le buone
pratiche di produzione che ogni imprenditore adotta. Pur essendo
obbligatorio definire ed applicare un sistema di autocontrollo,
il suo contenuto specifico è lasciato alla libera e
responsabile scelta dell'imprenditore che può avvalersi
dei manuali di corretta prassi igienica redatti dalle organizzazioni
del settore e convalidati dal Ministero della sanità,
Direzione Generale per l'Igiene degli Alimenti e la Nutrizione
(D.G.I.A.N.). |
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| Nel
caso in cui non vi sia diversa regolamentazione settoriale,
le imprese alimentari devono attuare l'autocontrollo dell'igiene
degli alimenti utilizzando il sistema HACCP che, secondo
la definizione ufficiale, è un sistema che identifica
specifici pericoli e misure preventive per il loro controllo.
Il sistema Hazard Analysis Critical Control Point (Analisi
del pericolo e controllo del punto critico) è stato
adottato nel 1993 dalla FAO e dall'Organizzazione Mondiale
della Sanità (WHO) nell'ambito della XX Sessione della
Commissione congiunta FAO-WHO del Codex Alimentarius. Il sistema
HACCP consiste nell'applicazione di sette principi base: 1.
identificare i pericoli potenziali associati alla produzione
di un alimento in tutte le sue fasi, dalla coltivazione, lavorazione,
manifattura e distribuzione, fino al punto di consumo. Valutare
la probabilità di evenienza dei pericoli ed identificare
le misure preventive per il loro controllo; 2. determinare
i punti/procedure/passi operativi che possono essere controllati
per eliminare i pericoli o ridurre la loro probabilità
di evenienza - Punti critici di controllo (CCP); 3. determinare
i limiti critici che possano essere rispettati per assicurare
che il CCP sia sotto controllo; 4. determinare un sistema
per il monitoraggio del controllo del CCP tramite prove programmate
od osservazioni; 5. determinare azioni correttive che devono
essere intraprese quando il monitoraggio indica che un particolare
CCP non è sotto controllo; 6. determinare procedure
di verifica che includano prove supplementari e procedure
per verificare che il sistema HACCP stia funzionando efficacemente;
7. determinare la documentazione inerente tutte le procedure
e tutti i dati da conservare, adeguata a questi principi ed
alla loro applicazione. La realizzazione del sistema HACCP
aziendale, d'altra parte, necessita di una serie di attività
operative. In particolare, il percorso logico attraverso il
quale è possibile l'implementazione di un sistema di
garanzia della sicurezza e salubrità dei prodotti alimentari
si articola in 14 passi così come indicato nello schema
di figura 4.
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| Figura
4 Le fasi di realizzazione del sistema HACCP |
L'approccio
fondato sui punti critici di controllo caratterizza il
sistema HACCP. Un punto critico di controllo (CCP) è qualunque
operazione, passo o procedura dove è necessario predisporre
un controllo al fine di eliminare, prevenire o ridurre a
livelli accettabili un pericolo per la sicurezza dell'alimento.
Per l'individuazione dei punti critici di controllo si suggerisce
l'applicazione della tecnica dell'albero delle decisioni
che risponde a quattro domande fondamentali, come indicato
nello schema di figura 5. |
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| Figura
5 Albero delle decisioni per l'individuazione dei CCP |
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